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Abruzzo: bisogna girarlo! 

Anni fa sono capitata in Abruzzo quasi per caso con un’amica (che poi è anche un nostro tour leader su altre mete) e da allora la Costa dei Trabocchi per me è diventata sinonimo di quel sano stare bene a un “passo” da casa.

Sono i primi di Aprile, l’inverno si sta finalmente allontanando e Alice mi chiede se, appena finisce la vacanza Jonas nei Lagorai (dove lei è accompagnatore), ho voglia di tornare in Abruzzo per qualche giorno di ferie . Ovviamente la risposta è sì!

Decidiamo di partire dopo un impegnativo pranzo di Pasqua, si vola via dal ristorante, i tacchi si trasformano in sneakers, borse e zaini lanciati in macchina e via, Abruzzo arriviamo.

Comincia a piovere, lo sapevamo, ma non può essere il meteo a fermarti se hai voglia di viaggiare, e poi c’è il mare sulla sinistra che ci guarda e che ci accompagnerà nei prossimi giorni e poi l’Abruzzo ti accoglie con caldi sorrisi e OVVIAMENTE cibo (un sacco di cibo!)

Uno sguardo al mare all’imbrunire e finalmente mi sento a casa. Ci informano sul programma di Pasquetta che prevede: CIBO, passeggiate, chiacchiere e persone nuove da conoscere.

Questo lunedì si presenta come una giornata grigia, ma il mare chiama e quindi parto con Alice lungo la spiaggia e il tracciato della vecchia ferrovia e scopro che in questa stagione la costa è rigogliosa, ricca di fiori colorati di profumi e di erbe selvatiche… i piedi sulla sabbia, il mare profuma di tempesta ed il vento scompiglia i capelli. Mi convinco una volta di più, che indipendentemente dalla condizione meteo, essere in vacanza è comunque affascinante…

Dune coperte di margherite e piccole orchidee selvatiche ci accompagnano in questa passeggiata che ci porterà ad orario aperitivo con una fame degna dei piatti abruzzesi: carciofi, pallotte cacio e ov, arrosticini, cacio cavallo impiccato, olive, focaccia alla curcuma… tutto condito da aneddoti, racconti e la consapevolezza che la Costa dei Trabocchi è tempestata di strade romane lastricate di coloratissimi mosaici, di pilastri con incisioni di arieti, che lungo la spiaggia indicavano ai pastori l’accesso ai tratturi per la transumanza, e poi castelli di tutte le epoche disseminati per tutta la regione… laghi a forma di cuore, parchi naturali

E come per magia mi rendo conto che in questa regione ci sono venuta spesso, ma che non l’ho girata praticamente per niente!!!

Ok, cambiano i programmi: domani visto che hanno messo brutto tempo si va ad Ortona, Lanciano, Vasto e San Vito Chietino, così possiamo fare una parte della Bike to Coast, la ciclabile che si snoda lungo la Costa dei Trabocchi fino a San Salvo. Avevano messo pioggia, quindi partiamo attrezzati, ma Ortona ci regala un caldo sole e così tra abruzzesi in giacca e maglione noi facciamo le turiste in maniche corte!

La nostra giornata si snoda tra il Castello Aragonese, la Fontana del Vino (presso l’azienda vinicola Dora Sarchese) nata per dissetare gratuitamente i pellegrini in arrivo da Roma e diretti alla Basilica di S. Tommaso ;-P . Poi è la volta di Lanciano e Vasto, che ci offrono scenari e Storia di una bellezza che noi Italiani diamo troppe volte per scontato… viuzze che si snodano tra antiche case, portali e balconi che già da soli valgono la passeggiata tra queste vie ricche di Storia.
Ma ad un passo abbiamo il mare che con questa luce da tempesta ha dei colori stupendi… e allora per l’indomani si programma relax al MARE, la meta è Punta Aderci (riserva naturale). Ci arriveremo facendo una facile passeggiata da Casalbordino lungo il vecchio tracciato della ferrovia deviando lungo il mare per passare dalla spiaggia di ciotoli bianchi di Mottagrossa con il suo trabocco e raggiungere la spiaggia di Punta Aderci dal suo lato migliore. Mare trasparente e sabbia dorata e le siepi di ginestre in fiore fanno di questa lingua di terra un angolo da ricordare.

Oziando in spiaggia, cerchiamo di decidere cosa fare l’indomani, sarebbe bello riuscire a fare qualche trekking, magari arrivare a Campo Imperatore, Castello di Rocca Calascio oppure andare a vedere se il lago di Scanno è effettivamente a forma di cuore… ma ci rendiamo conto che non siamo attrezzate per dei trekking, siamo partite con la voglia e la valigia da mare. Quindi mettiamo da parte questa idea, ma i nostri accompagnatori ci propongono di fare una capatina in Molisen’t e ci portano a Frosolone (che fa parte dei Borghi Più Belli d’Italia), un borgo in cui l’arte dei coltellinai è ancora viva e prestigiosa e il dedalo di sentieri che si snodano tra i pascoli e le pietre raccontano ancora oggi di storie di transumanze e tratturi. In primavera, i prati esplodono dei colori dei crochi e delle margherite calpestati da docili mucche che all’imbrunire lasciano il posto ai cinghiali selvatici.

Da qui ci verrebbe voglia di scoprire il Molise lungo gli antichi tratturi e poi via a cavallo lungo il lago di Occhito… ma no, anche questa volta dobbiamo proprio rientrare: Alice venerdì deve accogliere gli ospiti di una delle vacanze Jonas, il weekend a Bassano dedicato a fitness, trekking e sana alimentazione (BGFIT)

Ciao Abruzzo, torneremo presto, hai ancora troppe cose da vedere :-*

 

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#jonasaspasso